Rosatum

Rosatum

Rosatum

 79,00

Spumante Rose metodo Ancestrale a Fermentazione naturale
in bottiglia in fondo al mare

Product Description

Alla vista: si presenta di colore rosato corallo e luminoso di perlage fine ed elegante. I riconoscimenti olfattivi intensivi e avvolgenti, con ricordo di bacche di sambuco e ribes rosso. Il gusto è pieno e voluminoso con vivace freschezza e finale leggiadro.
Al palato: la carbonica è tenue, finemente solletica il sorso e lo rende perfetto, pulito e di giusto equilibrio. Ottima lunghezza gustativa. Un vino che non smetteresti mai di bere.
Abbinamento consigliato: grigliata di gamberetti.

Il cosiddetto Metodo Ancestrale è un metodo di vinificazione che non vuole essere né un Metodo Charmat né un Metodo Classico ma una via di mezzo, se è consentito dirlo. Consiste in una leggera pressatura delle uve per estrarre i lieviti autoctoni presenti sui grappoli, seguita da una fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata, di solito a bassa temperatura. Qui la fermentazione viene prima rallentata e poi bloccata conservando un contenuto di zuccheri sufficiente a garantire la ripresa della stessa dopo l’imbottigliamento, senza ulteriori aggiunte di zuccheri e lieviti. Gli enzimi e i lieviti chiusi in bottiglia inibiscono la CO2 creando, come dicono i francesi, un “petillant” leggermente frizzante. Questo è il metodo che storicamente veniva utilizzato nella Champagne che portava il vino ad avere una maggiore complessità organolettica ma si pensa anche che sia una tecnica vecchissima forse iniziata nella Aoc Blanquette de Limoux in Francia. Normalmente, non effettuando la sboccatura, questi vini si presentano torbidi con sentori olfattivi di crosta di pane più accentuati dovuta a una maggiore presenza di lieviti.

La Storia

Uve Longanesi è un vitigno antico, unico ed autoctono. Uva antichissima che deve il suo nome ad Antonio Longanesi, soprannominato Bursòn che salvò fra i suoi filari l’ultimo esemplare di questa uva che oggi porta il suo nome. Questa vigna, il vino, la vite sono legate in modo indissolubile al territorio di Bagnacavallo e la pianura romagnola limitrofa. Non si sa bene come sia arrivata fino a qui, ci sono diverse teorie più o meno verosimili, ma è certo che solo qui ha trovato il suo habitat. La storia del vino Bursòn nasce da una felice intuizione di Antonio Longanesi che nel suo podere nei pressi del comune di Bagnacavallo (RA) era solito trascorrere le giornate invernali al capanno da caccia che era situato nei pressi di un “roccolo”, una quercia a cui si arrampicava una vite selvatica. Questa vite sconosciuta incuriosì il Longanesi per la dolcezza e la capacità di rimanere sana fino a tardo autunno. A metà degli anni ‘50 la famiglia Longanesi decise di rinnovare gli impianti lasciando il vecchio metodo estensivo fatto di filari sostenuti da alberi, per passare alla viticoltura moderna moltiplicando questa vite selvatica garantendone la sopravvivenza. Con le prime raccolte Antonio volle provare di fare il vino con questa uva e con grande stupore scoprì che era in grado di fare un vino da 14 gradi, un risultato impensabile da raggiungere con l’uva della pianura romagnola. Da quel momento Antonio iniziò a far girare il vino per il paese e fin da subito cedette questa vite ai suoi compaesani diffondendola. Nel 1997 la prima esperienza di valorizzazione dell’uva Longanesi e nel 1999 alcuni agricoltori di pianura fondarono il Consorzio il Bagnacavallo per valorizzare i prodotti tipici della zona il cui prodotto di punta è il Bursòn; vino prodotto nelle varianti Etichetta Blu e Etichetta Nera, oggi regolamentato con un preciso disciplinare. Nel 2000 l’uva Longanesi viene iscritto al registro delle varietà dopo le analisi svolte presso l’Istituto di San Michele all’Adige.

Specifiche

  • Area di produzione: Fusignano (RA)
  • Vitigno: 100% uve Longanesi
  • Superficie vigneto: 8 ha
  • Resa per ha: 100 quintali (media)
  • Sistema di allevamento:
  • Densità d’impianto: 3000 ha
  • Anno d’impianto: 1998-2002
  • Servire a temperatura: 8-10°C
  • Contenuto: 750ml. e
  • Gradazione alcolica: 12%vol.
  • Lotto: 16/01
  • Vinificazione: Metodo Ancestrale. Contiene solfiti

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